Contrattualistica IT e proprietà intellettuale

Contratti software e SaaS
scritti su quello che il sistema fa

Un contratto di sviluppo che non dice di chi è il codice, un abbonamento SaaS con un livello di servizio che l’infrastruttura non può garantire, un accordo sui dati che elenca fornitori dismessi da un anno. Sono i tre difetti che troviamo più spesso, e nascono tutti dallo stesso punto: il testo è stato scritto senza guardare il sistema.

Le tre domande a cui quasi nessun contratto risponde

La prima è di chi è il codice. In un contratto di sviluppo su commessa la risposta non è ovvia: si può cedere la titolarità, concedere una licenza d’uso, tenere il committente proprietario del prodotto e il fornitore titolare dei propri componenti riutilizzabili. Tutte soluzioni legittime, che però vanno scritte. Quando non c’è nulla di scritto la questione emerge nel momento peggiore, cioè quando il rapporto con il fornitore finisce.

La seconda è cosa succede se il servizio si ferma. Un SLA copiato da un modello promette percentuali di disponibilità che nessuno ha verificato sull’architettura reale, e prevede penali calcolate su un canone che non copre il danno. La clausola serve, ma va tarata su come il sistema è fatto davvero: dove sono i punti singoli di rottura, quanto dura un ripristino, cosa è escluso perché dipende da terzi.

La terza è chi tratta i dati dei clienti finali. Se vendete software in cloud, quasi certamente siete responsabili del trattamento per conto dei vostri clienti, e i vostri fornitori di infrastruttura sono subresponsabili. Questo va formalizzato in un accordo, con l’elenco aggiornato di chi c’è dentro: un elenco che invecchia ogni volta che cambiate un servizio. Tenerlo allineato è metà del lavoro, e si fa in due: il team legale interno scrive il testo, gli sviluppatori confermano che descriva il sistema che avete davvero in produzione.

Situazioni in cui questo lavoro serve davvero

State per firmare con un cliente grande

Ufficio acquisti e legale interno che chiedono garanzie precise

Vendete in abbonamento

Condizioni d’uso, rinnovi, recesso e limitazioni di responsabilità

Commissionate uno sviluppo

Serve stabilire proprietà, sorgenti e cosa resta a voi alla fine

Usate componenti open source

Licenze compatibili e obblighi che si trasmettono al vostro prodotto

Il vostro contratto ha qualche anno

Descrive un prodotto e una normativa che nel frattempo sono cambiati

Integrate AI di terzi

Cosa promettete sull’output e cosa dice il contratto del fornitore

Concretamente

Cosa consegniamo

Parlaci del tuo caso

Contratti di sviluppo software

Oggetto, milestone, collaudo, gestione delle varianti e, soprattutto, titolarità del risultato e destino del codice sorgente alla fine del rapporto.

Licenze e condizioni d’uso SaaS

Il testo che regola l’abbonamento: perimetro d’uso, limiti, durata, rinnovo, recesso, sospensione del servizio e cosa succede ai dati quando il cliente se ne va.

Livelli di servizio (SLA)

Disponibilità, tempi di risposta e penali costruiti sull’architettura reale, con le esclusioni per ciò che dipende da fornitori terzi scritte in modo verificabile.

Accordi sul trattamento dei dati

Il DPA fra voi e i vostri clienti, con l’elenco dei subresponsabili mantenuto aggiornato e le istruzioni sul trattamento allineate a quello che il software fa.

Proprietà intellettuale

Titolarità del codice, uso di componenti riutilizzabili, marchi e nomi a dominio, con verifica delle licenze open source che avete integrato nel prodotto.

Accordi di riservatezza

NDA proporzionati al progetto, che proteggono davvero le informazioni sensibili senza bloccare il lavoro quotidiano dei team che devono collaborare.

Revisione di contratti ricevuti

Analisi dei testi che vi propongono clienti e fornitori, con l’elenco dei punti da rinegoziare ordinato per rischio concreto e non per gusto redazionale.

Documentazione per gli audit fornitori

Il pacchetto di risposte e allegati da tenere pronto per i questionari dei clienti enterprise, così da non riscriverlo da capo a ogni trattativa.

Dall’analisi alla prima bozza in 2-4 settimane

01

Analisi del rapporto

Capiamo cosa vendete o comprate davvero: licenza, servizio, sviluppo su commessa, o le tre cose insieme sotto un solo nome. È qui che si decide chi possiede il codice, e quasi nessun contratto standard lo dice in modo chiaro.

02

Impianto contrattuale

Definiamo la struttura: contratto quadro, condizioni d’uso, SLA, accordo sul trattamento dei dati, allegati tecnici. Meglio pochi documenti coerenti che un contratto lungo che si contraddice da solo tra articolo e allegato.

03

Redazione

Il team legale scrive i testi, gli sviluppatori verificano che le promesse tecniche siano sostenibili: un SLA che il vostro stack non può rispettare è un rischio che vi siete presi con la firma, non una clausola.

04

Negoziazione e revisione

Vi affianchiamo nelle trattative con clienti enterprise e fornitori, e rivediamo i contratti quando il prodotto cambia. Un contratto SaaS scritto per la versione di due anni fa descrive un servizio che non vendete più.

Contratti software: domande frequenti

Le risposte che diamo più spesso alle aziende che ci scrivono su questo tema.

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