Un anno e mezzo dopo il momento che ha fatto conoscere DeepSeek al mondo, l’azienda di Hangzhou continua a giocare lo stesso ruolo: quello che sposta il pavimento dei prezzi. La disponibilità generale di V4, arrivata il 20 luglio dopo tre mesi di anteprima, non è l’uscita più potente dell’estate, ma è quella che ogni ufficio acquisti dovrebbe leggere.

Cosa è uscito davvero

I fatti. La versione definitiva di V4 mantiene l’architettura a esperti dell’anteprima (pubblicata con licenza MIT già in aprile) e aggiunge la messa a punto per la produzione su tre fronti: agenti, matematica e coding. Il contesto è da 1 milione di token. Il dato di punta sui benchmark: 80,6% su SWE-bench Verified, record per un modello a pesi aperti, con risultati forti anche sulle suite agentiche (82,7 su Terminal Bench 2.1).

Poi c’è il listino, che è la vera notizia: taglio permanente di circa il 75%. V4-Pro passa a 0,435 dollari per milione di token in input e 0,87 in output, con la cache a prezzi quasi simbolici; la variante Flash scende a 0,14/0,28. Per dare la scala: l’output di V4-Pro costa meno dell’input dei flagship occidentali.

La stranezza intelligente: il prezzo segue l’orologio di Pechino

V4 introduce una tariffazione a fasce: il prezzo raddoppia nelle ore di punta cinesi, 9-12 e 14-18 ora di Pechino. Sembra un dettaglio esotico, per un’azienda italiana è un regalo: quelle fasce corrispondono più o meno alle 3-6 e alle 8-12 del mattino italiane. Tradotto: le elaborazioni batch notturne italiane girano in fascia scontata, e buona parte del pomeriggio lavorativo pure.

È anche un segnale di dove sta andando il mercato: il prezzo dell’AI comincia a comportarsi come quello dell’energia, con fasce, cache e sconti per chi programma i carichi. Chi disegna le pipeline tenendo conto di questo (batch di notte, cache aggressiva, compiti spostabili) pagherà una frazione di chi chiama l’API quando capita.

Il quadro: la squadra open cinese è al completo

Con la disponibilità generale di V4, il quadro dell’open-weight cinese di quest’estate è completo: GLM-5.2 il migliore sui benchmark assoluti, DeepSeek V4 il più aggressivo sul prezzo con il record su SWE-bench, e la partita non è finita (Moonshot ha in canna la sua mossa). Tre modelli della stessa categoria, tre strategie diverse, tutti a una frazione dei listini occidentali.

Per un’azienda italiana la conseguenza operativa è che il “muro dei costi” come motivo per non usare l’AI su volumi alti non esiste più: a 0,87 dollari per milione di token in output, elaborare l’intero archivio documentale di una PMI costa meno di una cena. I motivi seri per scegliere altro restano (dati, affidabilità, ecosistema), ma il prezzo è uscito dalla lista. Il confronto diretto con l’alternativa occidentale che usiamo di più è nel nostro Claude contro DeepSeek.

In sostanza: V4 in disponibilità generale è il nuovo pavimento dei prezzi per la fascia alta, con un perimetro d’uso che va scelto con la testa. Se hai volumi alti e vuoi capire quali carichi possono migrare in sicurezza sulla fascia economica, parlaci del tuo progetto.

Domande frequenti

Il modello era in anteprima da aprile; la disponibilità generale del 20 luglio porta la messa a punto per la produzione su agenti, matematica e coding, e soprattutto il nuovo listino. Sui benchmark il dato di punta è il record per un modello open-weight su SWE-bench Verified: 80,6%. Il contesto è da 1 milione di token e l'architettura a esperti è stata pubblicata con licenza MIT già in primavera.

Il taglio è del 75% circa sul listino precedente: V4-Pro passa a 0,435 dollari per milione di token in input (cache miss) e 0,87 in output, con la cache hit a costi quasi simbolici. La variante Flash scende a 0,14/0,28. Attenzione a due particolarità: il prezzo raddoppia nelle fasce orarie di punta di Pechino (9-12 e 14-18 ora locale), e i prezzi sono per l'API ufficiale DeepSeek, con i soliti temi di residenza dei dati.

Sì, e in positivo: le ore di punta cinesi (9-12 e 14-18 di Pechino) corrispondono grosso modo alle 3-6 e alle 8-12 del mattino italiane. Un carico batch notturno italiano gira in fascia scontata cinese, e il pomeriggio lavorativo italiano è quasi tutto fuori picco. Per lavori programmabili (elaborazioni notturne, code batch) il prezzo effettivo è quello base, che è già il più basso della categoria.

Vale la distinzione di sempre per i modelli cinesi open. L'API ufficiale manda i dati a un fornitore cinese: per dati personali europei la sconsigliamo. I pesi aperti (licenza MIT sull'architettura, pubblicata in primavera) permettono l'hosting presso provider occidentali o su infrastruttura propria, dove i requisiti hardware lo consentono. Per dati non sensibili ad alto volume, l'API ufficiale è semplicemente il prezzo più basso sul mercato per questa classe di modello.